E' morta il primo di novembre all' età di 78 anni una delle più grandi poetesse della seconda metà del Novecento. Viveva sui Navigli con 500€ al mese grazie alla legge Bacchelli che prevede una rendita vitalizia a tutti quei cittadini italiani che si sono distinti nel mondo della cultura, sport, spettacolo e che versano in condizioni di indigenza.
La sua vita è stato un groviglio di stati d'animo, alternati da momenti di pazzia o folle lucidità che la portarono addirittura in manicomio. Lei stessa si definiva "poetessa pazza", e forse la sua genialità derivava proprio da quello stato incoscio di follia.
Nella sua vita ha conosciuto i più grandi: da Eugenio Montale a Salvatore Quasimodo, a Pierpaolo Pasolini, si era sposata con Ettore Carniti al quale attribuiva buona parte della sua malattia mentale...madre di quattro figlie che non le sono mai state assegnate, alle quali raccomandava di non dire di essere figlie di Alda Merini, ma che Alda Merini è la loro mamma e basta..
Più volte è andata vicino all' assegnazione del Nobel, molto ammirata da Dario Fo il quale l'ha sempre considerata una straordinaria figura poetica contemporanea.
Io ritengo che la Merini sia stata dimenticata ancor prima che morisse, adesso che è effettivamente morta tutti cercano ri tener vivo il suo ricordo ricoprendola di onoreficienze...patetici ed ipocriti.
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