venerdì 1 aprile 2011

Mezza "Quaresima": le tradizioni scomparse

Nel XXI secolo le tradizioni scompaiono lentamente, sono lontani i tempi in cui le nostre campagne erano animate da bambini festanti che spaccavamo la pentolaccia, sono lontani i tempi in cui ci si avviava, a piedi, sulla strada che dal centro portava alla Madonna della Rosa affollata più del centralissimo Corso Umberto.
La Mezzaquaresima cade il terzo giovedi successivo alla terza domenica di Pasqua, la "tradizione" imponeva la classica giornata in campagna a gustare il calzone molfettese tra chiacchiere e urla dei bambini che inseguivano un pallone.
Oggi siamo troppo impegnati dal lavoro, dello stress, dall'ansia di non arrivare a fine mese per portare avanti le usanze tanto care ai nostri padri ed ancor più ai nostri nonni, stiamo perdendo il folklore, non siamo più capaci di annusare i profumi di una volta ed apprezzare i sapori di una volta.
Ormai le tradizioni molfettesi sono più sentite dai concittadini sparsi in giro per in mondo che da noi "indigeni", sicuramente per loro il ricordo è un modo per sentirsi vicini alla loro terra,
per non dimenticare una terra che hanno tanto amato e che sicuramente non si è mai dimenticata dei propri figli emigrati per necessità.
Cerchiamo di non dimenticare le nostre tradizioni, fanno parte della nostra cultura ed è giusto poterle tramandare e farle vivere ai nostri figli, non possiamo privare le future generazioni dello spettalo della Settimana Santa.

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